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    "Quando furono davanti alla TV restarono con la forchetta sospesa in aria a una notizia del telegiornale.
    Era stato preso di mira un camper che fungeva da unità mobile del Circolo “Mario Mieli” di Roma per svolgere attività di informazione e prevenzione sull’Aids. Con il mezzo i volontari dell’associazione insieme al personale specializzato si recavano nei luoghi di aggregazione gay per distribuire opuscoli e preservativi: parchi frequentati al buio, ingressi di locali e zone di prostituzione maschile e trans. L’obiettivo non era terrorizzare ma far capire che lo si poteva fare quante volte si voleva, dove si voleva, con chi si voleva… ma occorreva farlo protetti.
    A qualcuno tutto questo dava fastidio.
    Prima solo scritte naziste a spray sulla carrozzeria del camper: “MERDE” e “FROCI RAUS”, un avvertimento. Qualcuno minimizzò l’accaduto, altri chiesero maggiore protezione e controllo da parte delle forze dell’ordine.
    Tra il sabato notte e la domenica successivi le ruote anteriori furono squarciate proprio all’ingresso dell’associazione dove il camper era parcheggiato.
    “Siamo amareggiati e preoccupati,” aveva affermato la presidente del Circolo, “non si tratta del gesto di un isolato ma di un gruppo che conosce bene la nostra attività. L’assalto rientra in un clima generale di intimidazione, quasi tutti i giorni al nostro centralino arrivano avvertimenti del tipo: ‘Vi uccideremo tutti!’”
    Il fine settimana successivo il camper fu dato alle fiamme e venne distrutto.
    I frequentatori del Circolo si sentirono tutti vulnerabili, sotto attacco, quando si usciva si era terrorizzati dall’idea che qualcuno ti potesse pedinare per farti del male.
    […]
    Il segretario del Circolo dichiarò: “I gay non temono né gli incendi né la luce del sole,” e quelle parole gli iniettarono la forza della reazione, un’altra volta."

    Eldorado - Vladimir Luxuria

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The Power of Nothing

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