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"Cosa c’è per sempre? Niente. La Carrà, forse, e Pippo Baudo. Per il resto non c’è nulla per sempre. Come faccio a dire che ti amerò per sempre? Ti posso promettere che ti amerò più che posso, ma non per sempre."
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Precisazioni del Presidente del Consiglio
Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.
Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.
Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.
Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).
La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.
Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.
Nel dare risposta al Senatore Calderoli, il Presidente Monti esprime la propria gratitudine per la richiesta di chiarimenti, poiché anche a suo parere sarebbe “inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare una festa utilizzando strutture e personale pubblici”. Come risulta dalle circostanze di fatto sopra indicate, non si è trattato di “una festa” organizzata “utilizzando strutture e personale pubblici”.
D’altronde il Presidente Monti evita accuratamente di utilizzare mezzi dello Stato se non per ragioni strettamente legate all’esercizio delle sue funzioni, quali gli incontri con rappresentanti istituzionali o con membri di governo stranieri. Pertanto, il Presidente, per raggiungere il proprio domicilio a Milano, utilizza il treno, a meno che non siano previsti la partenza o l’arrivo a Milano da un viaggio ufficiale.
(Governo.it) -
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Scopamici
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…e il berlusconismo?
Non posso che condividere questo pensiero di Helena Velena…
Ok, pero’…. Papi Silvio non si e’ dimesso in seguito ad una rivolta, una sommossa popolare… Non e’ stato insomma deposto dal “popolo”, ma rovesciato semplicemente da alcuni, ripeto alcuni suoi dipendenti… Oggi tutt* gioiscono, ok, ma le folle che l’hanno tenuto al potere 17 anni, con motivi quali “e’ un santo”, “e’ un bell’uomo”, “e’ un gran fico” etc, sono ancora li’ pronte a dare il loro consenso al nuovo caimano di turno…. Insomma, io non gioirei affatto… E’ caduto solo Berlusconi, non il berlusconismo, non il pensiero unico, non la demenza politica, non l’ignoranza sovrana, non l’idiozia invidiosa e rivendicata dei mediocri… E’ non c’è stata nessuna rivoluzione, nessuna coscienza e volontà di cambiamento del popolo sovrano…. E a dirla tutta, non l’ha rovesciato neppure la drammatica preoccupazione per il baratro urlata dalla Marcegaglia, dalla Confindustria, dagli imprenditori… Nessuna presa di coscienza, ne di massa e neppure di classe…. Solo un pugno di suoi dipendenti, i cosiddetti “traditori” che gli hanno voltato le spalle…. Ma questa classe politica e dirigente, che ha assecondato la disfatta prodotta da Papi Silvio, che gli ha permesso tutte le leggi ad personam, che faceva finta di lavorare e governare il paese dal martedì al giovedì soltanto, e che faceva solo i cazzo propri, subordinati soltanto a compiacere il capo dell’azienda, sono ancora li, al loro posto, e continueranno a fare tutto ciò che (non) facevano prima. Non si risolve il marcio asportandone chirurgicamente il presidente del consiglio, quando il marcio in realtà e’ il SISTEMA TUTTO! -
Io comunque vorrei conoscere e vedere in faccia il pirla che per prima ha scritto che quella in questa foto sarebbe “via Tuscolana in data 20 Ottobre 2011” perchè sicuramente su via Tuscolana non c’è mai stato (e probabilmente non è stato manco a Roma). Cari che state rebloggando a manetta come pecore senza neanche sapere cosa: Il tram su via Tuscolana non passa dal 1980, anno di apertura della linea A della metro. Quello che fino ad allora ci passava era BLU, a Roma non abbiamo avuto tram gialli e rossi ma al massimo arancioni e soprattutto su via Tuscolana non ci sono prati o giardini. Bastava farsi un giretto su Street View. O mettere in moto un po’ di senso critico.
(Fonte: eclipsed)





